martedì 23 gennaio 2018

Le prossime iniziative dei Circoli PD della Romagna Faentina



Completata la campagna delle assemblee d’ascolto, nella quale si è dato conto dei principali risultati dell’azione di governo e parlamentare portata avanti dal PD e dal centrosinistra dal 2013 a oggi e degli obiettivi politico-programmatici della prossima legislatura, proseguono gli incontri, le iniziative politiche, nei Circoli PD della Romagna Faentina, che ancor più si intensificheranno in febbraio, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche del 4 marzo 2018. 

lunedì 22 gennaio 2018

Approfondimenti

Sul sito nazionale del PD potete trovare schede approfondite su tutte le misure che i nostri governi hanno adottato in questi cinque anni. Sono schede utili a chiunque stia decidendo per chi votare e chiunque sia impegnato per la campagna elettorale sui territori nei prossimi 40 giorni.




domenica 21 gennaio 2018

NOTE CASOLANE - Le immagini della Festa di Sant'Antonio a Casola, nel 1988

Nel pomeriggio di oggi 21 gennaio, a Casola, nella piazza della chiesa, si è svolta la tradizionale Festa di Sant'Antonio, con la benedizione degli animali e la consueta e numerosa partecipazione di pubblico. E poi la banda, la lotteria, la musica e le canzoni di Biagio e dei Trigliceridi.
Quelle che proponiamo di seguito, sono le immagini della Festa di Sant'Antonio di 30 anni fa, ritrovate nell'archivio fotografico de "IL SENIO".

sabato 20 gennaio 2018

Le promesse farlocche della destra

Intervista a Luigi Marattin:
“Fare la Flat Tax significa diminuire le entrate nelle casse dello Stato per 50 miliardi”

Marattin, Brunetta sostiene che sia possibile ridurre il debito fino al 100% del Pil in 5 anni: quanto è realistico?
Per fortuna – e lo dico da sostenitore che la politica non sia solo numeri ma che non possa prescindere da essi – l’andamento del debito è ancora governato dall’aritmetica, e non dalle chiacchiere. E l’aritmetica – anche piuttosto semplice – ci dice che per raggiungere quell’obiettivo ci deve essere una crescita del Pil del 4% l’anno (che non si vede dagli Anni 60), oppure un’inflazione del 4% (doppia rispetto al mandato BCE), oppure un avanzo primario del 5%. Ed è proprio questo il punto più interessante.

Elisoccorso 118: riattivato punto di atterraggio nell'area dell'ex campo sportivo

Il campo sportivo di Casola Valsenio non fungeva solo da importante centro per la attività calcistiche, ma era anche il punto di atterraggio per l'elisoccorso. Dopo il crollo di tre anni fa, si è dovuto interrompere anche quel servizio ripiegando su altri siti pubblici o privati. A seguito dell'indagine geologica eseguita dallo Studio Cancelli di Milano, commissionata dal Comune, si è potuto evidenziare che non vi sono problematiche di natura geotecnica per l'utilizzo occasionale dell'elisoccorso nell'area esterna di nuova delimitazione.
L'Amministrazione comunale di Casola Valsenio ha quindi provveduto ad informare la Centrale Operativa del 118 di Ravenna che ha immediatamente recepito e provveduto a modificare le coordinate per l'atterraggio.

Cos’è la flat tax, proposta dalla destra, e perché è inapplicabile

La flat tax è un sistema fiscale proporzionale basato su un’aliquota fissa. Quella proposta dal centrodestra è del 23% per tutti. Il costo della riforma è di circa 50 miliardi di euro e non ci sono le coperture necessarie per realizzarla

Uno dei cavalli di battaglia del triumvirato Berlusconi-Salvini-Meloni è l’introduzione di una flat tax, cioè di un sistema fiscale proporzionale basato su un’aliquota fissa. Nel caso specifico, la proposta è quella di fissarla al 23%. Per il centrodestra aiuterebbe a far ripartire l’economia, ma in realtà costerebbe allo Stato circa 50 miliardi di euro e gli unici a sorridere sarebbero i più ricchi.

martedì 16 gennaio 2018

Fermenti: laboratorio civico, il 31 gennnaio a Casola Valsenio

Prende il via l’esperienza Fermenti: un progetto inclusivo voluto dall’Unione della Romagna Faentina con l’obiettivo di stimolare percorsi di partecipazione. Mercoledì 31 gennaio alle ore 20.45 presso il Centro Le Colonne di Casola Valsenio si terrà il laboratorio civico.

Il progetto si svilupperà in un arco semestrale con attività che toccheranno tutti i Comuni dell’Unione, avviando laboratori con la cittadinanza e incontri dedicati ai temi dell’inclusione civica. Ascoltando tutti i soggetti del territorio, l’Unione della Romagna Faentina ha l’ambizione di arrivare a elaborare un Regolamento degli strumenti di partecipazione, che possa garantire binari sicuri e condivisi di collaborazione tra amministrazioni e cittadini.
Il progetto, che ha ottenuto il cofinanziamento dalla Regione Emilia-Romagna, sarà condotto da facilitatori professionisti, utilizzando tecniche adeguate a far emergere le esigenze del territorio, per elaborare risposte inclusive coerenti.

Idee a confronto

Su Europa, vaccini e diritti le posizioni di Lega Nord e MoVimento5Stelle sono sempre più vicine. Sembra una corsa a chi la spara più grossa, nel tentativo di provare a rubarsi voti a vicenda. E andrà avanti così fino al 4 marzo.
Ma in questa corsa nichilista emerge con forza un dato: fanno finta di essere diversi, ma in realtà il loro programma politico è praticamente lo stesso.
Il PD, per fortuna, ha idee completamente diverse: sì all'Europa, sì ai vaccini, sì ai diritti civili, sì all'abbassamento delle tasse per redditi medi e bassi.


lunedì 15 gennaio 2018

Moltiplica e mistifica: il secondo report PD sulla disinformazione in Rete

Il secondo numero dell’osservatorio periodico del Partito democratico sull’industria delle false notizie (fake news) sul web

Con la pubblicazione del secondo report sulle fake news, continua il lavoro del Partito Democratico per portare all’attenzione dell’opinione pubblica le dinamiche che, sul web, portano alla creazione e alla diffusione programmata di contenuti falsi, ingannevoli, manipolati e propagandistici.
I dati contenuti nel primo report – si legge in questo secondo numero- erano solo la punta dell’iceberg di un complesso network di disinformazione  che appare mirato a diffondere un sentimento generale di sfiducia e disorientamento.

Ovviamente le fake news non interessano solo l’ambito politico, ma quello politico risulta essere un universo particolarmente interessante da analizzare, perché riguarda dinamiche – come spiega il report numero due – finalizzate non al profitto economico, ma, come suggerisce l’attività delle pagine prese in esame, dedite al condizionamento dell’opinione pubblica. Un fenomeno che interessa pagine che, nel loro insieme, coinvolgono circa 700mila fan.

E’ possibile scaricare il report cliccando QUI

domenica 14 gennaio 2018

16 gennaio, riunione del Comitato direttivo del PD di Casola Valsenio

Martedì 16 gennaio, alle ore 20.30, nella sede di Piazza Oriani 11, è convocata la riunione del Comitato direttivo del Circolo PD di Casola Valsenio. All'ordine del giorno:
1) Elezioni politiche del 4 marzo 2018;
2) Campagna elettorale;
3) Iniziative e autofinanziamento.

martedì 9 gennaio 2018

L'ISTAT ha certificato che in Italia è stato raggiunto il più alto livello di occupati degli ultimi 40 anni

Con i dati ISTAT di oggi si realizza un risultato storico.
Da febbraio 2014 a novembre 2017 l'Italia ha recuperato più di un milione di posti di lavoro: 1.029.000 per la precisione (di cui il 53% a tempo indeterminato).
Il JobsAct ha fatto aumentare le assunzioni, non i licenziamenti.
Le persone che lavorano sono al livello massimo da quando esistono le serie storiche dell'ISTAT: 23 milioni e 183 mila. Mai l'Italia aveva raggiunto questo livello di occupati.
Quattro anni fa la disoccupazione era oltre il 13%, adesso è all'11%. Quella giovanile era oltre il 44%, adesso è sotto il 33%.

Ma il milione di posti di lavoro è ciò che fa notizia perché qualcuno lo aveva promesso invano; il PD e i governi di cui ha fatto parte,  lo hanno realizzato davvero. Perché questi dati sono ufficiali ISTAT e nessuna fakenews può dire il contrario.
Naturalmente noi bisogna accontentarsi e bisogna investire sulla qualità dei lavori, non solo sulla quantità. Il PD propone il salario minimo legale, che adesso si può finalmente introdurre. Vuole che i nostri giovani studino per vivere da protagonisti nella società dell'intelligenza artificiale. Vuole dare garanzie a chi non ce la fa o perde l'occupazione, a cominciare dal REI.
Ma contano i risultati, non le promesse. Conta l'Italia vera, non quella dei falsi profili. Altro che sussidi, altro che reddito di cittadinanza, altro che assistenzialismo: noi siamo per lavoro, lavoro, lavoro. Noi, il Partito Democratico. E tutti quelli che credono che non si possa lasciare questo Paese al rancore e alla rabbia.

27 gennaio, Giornata della Memoria

Fatti concreti

GRUPPO PD DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

In questi quattro anni che cosa abbiamo fatto?
Ve lo raccontiamo con schede, sintetiche, chiare, che spiegano le scelte fatte, le leggi approvate.
Fatti concreti, che cambiano la vita delle persone.
Questo è stato il nostro lavoro di gruppo.

Il gruppo casolano "Quarto Stato" sul palco della finale di "FAENZAROCK", il 24 gennaio

Comunicato stampa - info@audiocoop.it

Si chiudono le semifinali di Faenza Rock! In finale: Quarto Stato, Flysuit, Moonshine, pH7 e Nigra!
Sold out al Piccadilly con Faenza Rock, finale il 24 gennaio, dove verranno assegnati gli ambiti premi messi in palio dagli sponsor.

Si sono chiuse alla grande le fasi semifinali di Faenza Rock 30 + 1 aperto a tutte le band della Romagna. L’ultima tappa è stata vinta dai bolognesi Nigra.
Mercoledì 24 gennaio rivedremo sul palco del Piccadilly Club la band dei Quarto Stato, proveniente da Casola Valsenio, un territorio molto fertile dal punto di vista musicale, i forlivesi Moonshine e flysuit, i cesenati pH7 e i bolognesi Nigra assieme ad un ospite speciale che sarà rivelato a breve sulla pagina Facebook del Faenza Rock.
La votazione online, con oltre un migliaio di voti,  si è conclusa ufficialmente con la vittoria anche qui dei Quarto Stato che hanno totalizzato 288 punti online + 98 punti durante la serata per un totale di 386 punti! Vanno quindi in finale con una doppia votazione!
Vi aspettiamo per la finalissima il 24 gennaio a partire dalle ore 21:00 con tanti ospiti e novità al Piccadilly Club di Via Cavour 11 a Faenza grazie all’organizzazione della Casa della Musica di Faenza curata da Alessandro Cupici .
Chi vincerà suonerà al Mei 2018 e stamperà un cd e avrà tanti altri premi e opportunità.

lunedì 8 gennaio 2018

10 gennaio, assemblea degli iscritti ed elettori PD




Renzi: “Sì al salario minimo. Voglio un premier PD”

Intervista a Matteo Renzi di Davide Nitrosi – Il Giorno, 8 gennaio 2018

«Sono pronto per la campagna elettorale: il mio collegio sarà Firenze. Passo dall’auto blu alla vespa blu: andrò casa per casa. E se Salvini come ha promesso si candiderà qui, gli daremo il benvenuto in modo civile. Sperando che anche lui non scappi dal confronto come continua a fare Cuor di Leone Di Maio».

Renzi, dopo averlo messo in bolletta, davvero la prima proposta del PD è l’abolizione del Canone Rai?

«Certo non la prima: le priorità sono lavoro, Europa, cultura. Aver messo il canone in bolletta ha fatto scendere il costo. Pagare meno, pagare tutti è un principio fondamentale. Siamo scesi da 113 euro a 90 euro e proseguiremo. Ridurre i costi per il cittadino non è demagogia, ma serietà».

Di fronte al problema delle diseguaglianze e del lavoro low cost, come risponde il PD? Proporrà il salario minimo?

«Prima i fatti. Nel febbraio 2014 gli italiani che avevano un lavoro erano 22 milioni. Adesso sono 23 milioni. Un milione di posti di lavoro in più in tre anni è un successo. Il punto è come migliorare la qualità del lavoro, oltre che la quantità. E per questo l’idea del salario minimo legale che proponiamo tra i 9 e i 10 euro l’ora è molto importante».

Finora abbiamo sentito promesse costosissime da tutte le parti politiche: provi a elencare tre proposte concrete e fattibili per il prossimo governo.

«Per noi parlano i risultati più che le promesse. Elencheremo cento risultati raggiunti. E per ciascuno dei risultati raggiunti indicheremo obiettivi possibili e pragmatici. Credibilità al cento per cento. Fatti, non parole».

sabato 6 gennaio 2018

Record di visitatori nei musei italiani nel 2017

Il Ministro Dario Franceschini: “Dai 38 milioni del 2013 agli oltre 50 milioni del 2017”

Record assoluto di visitatori nei musei statali. Dai 38 milioni del 2013 agli oltre 50 milioni del 2017. Più turisti ma soprattutto più famiglie e cittadini. E +70 milioni di incassi per ricerca, tutela, didattica.
Lo rende noto in un tweet il Ministro della Cultura Dario Franceschini, che in un video pubblicato sul sito del Mibact in cui presenta i dati dell’ufficio statistica del ministero, parla di “un bilancio della riforma dei musei davvero eccezionale”.

“I musei e i siti archeologici italiani stanno vivendo un momento di rinnovata vitalità – ha sottolineato il ministro – e al successo dei visitatori e degli incassi corrisponde una nuova centralità nella vita culturale nazionale, un rafforzamento della ricerca e della produzione scientifica e un ritrovato legame con le scuole e con i territori”.

venerdì 5 gennaio 2018

I sacchetti della frutta e l’inutile bufala sul conflitto di interessi

Catia Bastioli, amministratrice delegata del gruppo Novamont
Sacchetti per la frutta al supermercato a pagamento per fare un favore all’azienda “dell’amica di Renzi” è ormai da giorni il tema di discussione e soprattutto di polemica in questi giorni. E quella che doveva essere una norma, voluta dall’Europa, che rappresenta un passo avanti importante verso la riduzione della plastica, si è trasformata – attraverso la strumentalizzazione – in argomento per la campagna elettorale.

Ma attraverso i social si è creata ormai una vera e propria “rivolta popolare” per dei sacchetti a 1-2 centesimi che corrisponderanno, a fine anno, a una spesa inferiore ai dieci euro per famiglia. Sacchetti che, tra l’altro, pagavamo anche prima e li pagavamo tutti, anche chi non prendeva la verdura, visto che il costo veniva comunque spalmato sul prezzo finale della spesa come tutti i costi di gestione di un’attività.

In rete e sui siti di informazione non si parla d’altro e, chiamato in causa, Matteo Renzi è intervenuto ieri, scrivendo un lungo post su Facebook per spiegare che non si tratta di un complotto per favorire aziende amiche, ma di un investimento nel futuro del paese dal punto di vista ambientale e commerciale.

Quattro bufale sui sacchetti della frutta che hanno provocato la “rivolta” social

In questi giorni, complici anche i social network, abbiamo assistito a una vera rivolta. Gente che carica i propri carrelli spesso con frutta e verdura esotiche o fuori stagione, a prezzi esorbitanti che improvvisamente scopre che i sacchetti nei quali sono contenuti questi prodotti hanno un prezzo. Quell’1 o 2 centesimi in più a sacchetto hanno scatenato una polemica fuori dal normale e che si sarebbe evitata con una corretta informazione e, magari, un po’ di logica. Ovviamente tante informazioni non corrette che sono circolate in questi giorni non hanno aiutato. Abbiamo cercato di smontare qualche bufala che sta circolando da qualche giorno riguardo alle nuove buste in materiale compostabile insieme alla parlamentare PD, Stella Bianchi, prima firmataria dell’emendamento che ha introdotto questa nuova normativa.

IL PROGRAMMA DEL PD. Giovani e lavoro: sgravi, salario minimo legale, formazione

TOMMASO NANNICINI (*)

Lo abbiamo già dichiarato: il lavoro sarà la nostra ossessione nella prossima legislatura. E siamo credibili quando lo diciamo. Con Berlusconi, le tasse non sono scese, mentre è salito lo spread. Quando la Lega ha espresso un ministro del Lavoro, l’età della pensione è aumentata senza un briciolo di gradualità, mentre la qualità dell’occupazione è diminuita.

Dove governano i Cinque stelle, i risultati, ahinoi, si commentano da soli. L’Italia è appena uscita da una delle più gravi crisi economiche della sua storia recente. La nostra economia è tornata a crescere e gli occupati sono aumentati di quasi un milione dal 2014 a oggi, superando i livelli pre-crisi e segnando una performance migliore sia della Spagna sia della Francia. Due Paesi che sono usciti dalla crisi prima di noi, anche perché hanno potuto contare su una più ampia flessibilità di bilancio.

domenica 31 dicembre 2017

La condizione del Paese è migliorata. Lo dicono i dati e i risultati…

Tutti gli indicatori economici confermano che la strada intrapresa finora dai governi a guida PD è quella giusta

Secondo molti osservatori il 2017 economico doveva essere l’anno del limbo, con il nostro Paese collocato “tra color che son sospesi” e con un Pil dai lineamenti poco marcati, in bilico sullo zero virgola. Al contrario, invece, i dati arrivati durante l’intero anno sono risultati decisamente confortanti, tanto da sorprendere al rialzo gli analisti su praticamente tutte le variabili macroeconomiche: il PIL è andato verso l’alto (e non di poco), la disoccupazione e il deficit sono scesi, l’occupazione ha registrato livelli record, il debito si è stabilizzato e l’avanzo primario gode di buona salute.

Con un resoconto evidente: l’Italia sta meglio rispetto a un anno fa e la ripresa, iniziata nel 2014 e consolidatasi nel biennio 2015-2016, si è ormai stabilizzata, diventando via via “meno ciclica e più strutturale”, per dirla con le parole del ministro Padoan. “In questi anni – come ha sottolineato il Segretario del PD, Matteo Renzi - tutti gli indicatori economici hanno cambiato verso, nessuno escluso”.

Risultati grazie ai quali l’Italia non è più fanalino di coda dell’Ue. Anzi, ora è fra i quattro o cinque giganti mondiali dell’export (un aspetto, questo, che analizzeremo meglio più avanti).

Complice la congiuntura mondiale ed europea favorevole, si dirà, (gli ultimi dati diffusi ieri dalla Banca Centrale europea parlano di un’Eurozona che continua a crescere con uno slancio sostenuto e generalizzato). Allo stesso tempo, però, sarebbe intellettualmente disonesto trascurare quanto la politica economica attuata in questi anni sia stata determinante per agganciare la ripresa. Il premier uscente Paolo Gentiloni l’ha rivendicato in qualche modo nel suo discorso di fine anno, sottolineando quel lavoro fatto con dedizione negli ultimi anni, “lungo, ma di successo”. Precisando anche quanto sia stato difficile accompagnare la crescita nel rispetto delle regole europee e, soprattutto, senza aumentare le tasse.

Certo, la strada da percorrere è ancora in salita e come ha sottolineato l’ultimo rapporto annuale del Censis , la ripresa economica registrata finora ancora non è sufficiente ad arginare il “rancore sociale”, che risulta invece in aumento. Ma la strada intrapresa finora è  quella giusta. Lo dicono i numeri.

Auguri per il Nuovo Anno. Buon 2018!


sabato 30 dicembre 2017

Gli auguri per il Nuovo Anno, del Segretario della Federazione PD, Alessandro Barattoni

Alessandro Barattoni
La lettera del Segretario della Federazione PD, Alessandro Barattoni, agli iscritti e agli elettori PD

Il 2017 volge al termine, senza la pretesa di fare bilanci politici provinciali è stato un anno nel quale abbiamo confermato con successo il nostro Sindaco a Riolo Terme e a tutti i livelli e in tutti i territori abbiamo svolto le fasi congressuali in un clima di unità e collaborazione.
Oggi siamo in campagna elettorale, credo dovremo affrontarla con l’autorevolezza di chi ha governato il paese negli ultimi anni riuscendo a trasformare tanti segni meno – soprattutto sul versante economico – in segni più e sbloccando una preoccupante staticità a livello di diritti civili.
Oggi siamo un paese migliore rispetto a quello che avevamo ereditato.
Allo stesso tempo sono consapevole che la lista delle cose fatte non sarà sufficiente in vista delle elezioni politiche, perché  il momento è problematico, alcuni temi necessitano di ulteriori passi in avanti, ma noi siamo il PD e siamo pronti a ripartire perché la sfida del governo è nella nostra natura.
Dovremo presentarci come il partito della speranza che si contrappone al rancore.

L'Unione fa la forza. Il documento di indirizzi del PD della Romagna Faentina per il potenziamento dell'Unione dei Comuni

Il documento è stato presentato nella conferenza stampa indetta dal PD della Romagna Faenza e dai Gruppi consiliari PD dell'Unione dei Comuni e del Comune di Faenza, che si è svolta nel Municipio di Faenza nella mattinata di venerdì 1 dicembre.
Erano presenti,  Giorgio Sagrini (Coordinatore del PD Romagna Faentina), Giovanni Malpezzi (Sindaco di Faenza e Presidente dell'Unione dei Comuni), Chiara Berti (Capogruppo PD-Indipendenti nel Consiglio dell'Unione), Maria Luisa Martinez (Presidente del Consiglio dell'Unione), Niccolò Bosi (Capogruppo PD nel Consiglio comunale di Faenza).

"Con questo documento di sintesi la segreteria del Partito Democratico comprensoriale intende fornire agli amministratori dell’Unione della Romagna Faentina un contributo programmatico per il rafforzamento dell’Unione, recependo i suggerimenti emersi nella campagna di informazione “L’Unione fa la forza” portata avanti dal PD nei sei territori del distretto faentino, insieme al questionario rivolto on line agli iscritti all’Albo degli elettori PD.

L’Unione della Romagna Faentina rappresenta un ambizioso progetto di innovazione amministrativa, volto a migliorare l’efficienza e l’efficacia dei servizi erogati dai Comuni ai cittadini e alle imprese di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme e Solarolo. Un progetto che ha quindi la finalità di risparmiare risorse pubbliche e garantire una maggiore quantità e qualità dei servizi forniti dai nostri enti locali.

Il Partito Democratico, attraverso il sostegno ai Sindaci dei sei Comuni e al loro programma di mandato, conferma l’appoggio per la scelta del conferimento integrale di tutte le funzioni all’Unione dei Comuni, così da arrivare al 1 gennaio 2018 ad una Unione stabile e strutturata.

Anche nei prossimi anni bisognerà portare avanti un’attenta operazione di rafforzamento ed evoluzione dell’Unione, da realizzare passo dopo passo tramite la riorganizzazione dei servizi al cittadino (in primo luogo con la realizzazione degli sportelli polifunzionali in tutti i Comuni) il potenziamento degli strumenti di comunicazione e rendicontazione delle attività dell’ente, la realizzazione di politiche realmente innovative rivolte a tutti i territori.

Percorsi di approfondimento molto importanti sono già in atto, come la collaborazione con il professor Sabino Cassese, già giudice della Corte Costituzionale, che sta vedendo un gruppo di lavoro guidato dal Coordinatore dell’Unione dottor Claudio Facchini elaborare delle linee guida per il miglioramento della governance e la valorizzazione del contributo e delle prerogative degli amministratori comunali.

Riteniamo che questa sia la strada giusta per continuare nella creazione di un ente efficace ed efficiente.

I seguenti punti, riassunti in tre macrotematiche, vogliono rappresentare un ulteriore stimolo finalizzato ad orientare i prossimi anni di attività dell’Unione verso la messa a punto di una struttura al servizio dei bisogni dei cittadini dei sei Comuni della Romagna Faentina.

Vi spiego perché la FLAT TAX - su cui il centrodestra farà la campagna elettorale - è una bufala colossale

di Luigi Marattin (Consigliere economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri)

Nei prossimi giorni - appena finiscono i conti che stanno facendo - il centrodestra annuncerà qual è l’aliquota unica con cui vorranno sostituire l’attuale sistema di tassazione dei redditi delle persone fisiche. La Lega Nord vuole il 15%, Forza Italia il 23%.
Per come è stata esposta finora, si tratta di un colossale raggiro ai danni degli elettori. Vediamo perché.
I motivi sono essenzialmente due: è una proposta profondamente iniqua e del tutto priva delle coperture necessarie.

venerdì 29 dicembre 2017

Il 2017 si chiude con una buona notizia e una conferma. Il Ministro Lotti ha firmato il decreto che assegna 1 milione di euro per la ricostruzione del campo sportivo di Casola Valsenio

Il Ministro dello Sport, Luca Lotti e il Sindaco di Casola Valsenio, Nicola Iseppi, in occasione dell'assemblea che si è svolta a Casola, nel febbraio 2017.
Una notizia positiva chiude il 2017 a Casola Valsenio. Con una lettera ufficiale firmata dal ministro dello Sport Luca Lotti e arrivata ieri all'attenzione del Sindaco Nicola Iseppi, si rende ufficiale lo stanziamento di 1 milione di euro per la ricostruzione del campo sportivo del paese.

Ora si deve attendere un passaggio di regolarità formale della Corte dei Conti ma di fatto a breve il Comune di Casola Valsenio potrà usufruire del finanziamento, che - complessivamente - ammonterà a 1.300.000 euro: 1 milione di euro stanziati dal Ministero dello Sporto e i 300 mila euro già stanziati dalla Regione Emilia-Romagna

«La notizia della firma dello stanziamento dei residui del bando 'Sport e periferie' che interessa anche la nostra realtà non può che essere salutata con grandissima felicità e soddisfazione. Adesso - spiega e commenta il primo cittadino casolano, Nicola Iseppi - serviranno i passaggi e i tempi tecnici per l'effettivo stanziamento ma la notizia che le risorse ci saranno è ufficiale».

Nello specifico dei 9 milioni complessivi facenti parte del monte risorse a disposizione, 6 sono stati  destinati a finanziare otto progetti in ambito nazionale, tra i quali è compreso quello del nuovo campo sportivo casolano. I restanti tre rimarranno invece a disposizione del Coni.

«Ora - prosegue Iseppi - sarà possibile iniziare il percorso di progettazione definitiva che consentirà a Casola e alla nostra comunità sportiva di avere di nuovo un'area adeguata e attrezzata, stabilita in zona Furina, per poter continuare a praticare sport in sicurezza e vicino a casa. Siamo molto felici e per questo - conclude il primo cittadino - non possiamo che ringraziare in primis il Ministro Lotti per aver ottemperato alle promesse fatte davanti alla comunità casolana nel febbraio scorso e a tutte le persone che in questo periodo si sono adoperate e hanno lavorato perché questo difficile e oneroso compito potesse trovare una soluzione concreta e positiva».


La lettera del Ministro Luca Lotti


Casola un Natale di Stelle 2017... Serata 900


Dalle unioni civili al biotestamento: la legislatura dei diritti


La legislatura si è chiusa nel peggiore dei modi, con un’aula semideserta e la mancata approvazione dello Ius soli. Ma con le norme introdotte l’Italia ha fatto un balzo in avanti dal punto di vista dei diritti.

Peccato che l’ultimo giorno di legislatura si sia chiuso con quell’aula del Senato semivuota e una legge sulla cittadinanza non approvata. Un gesto che purtroppo è riuscito a oscurare tutti questi anni di lavoro durante i quali sono state approvate delle leggi fondamentali che hanno finalmente dato dei diritti a chi ingiustamente ancora non li aveva. Ma purtroppo i numeri per l’approvazione della proposta di legge sullo Ius soli non c’erano, sarebbe stata una lotta persa dal principio e lo sanno bene proprio senatori come Monica Cirinnà (che intervistammo dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili) hanno dovuto lottare e non poco, rinunciando purtroppo a una parte importante della legge.

Quindi questa non è stata la legislatura dello Ius soli (il perché lo spiega bene Mario Lavia). Ma è stata di certo la legislatura delle unioni civili e del biotestamento, due leggi simbolo perché rappresentano alla perfezione il grande salto in avanti per un Paese ancora troppo spesso di stampo confessionale che ha causato anni di immobilità politica dal punto di vista dei diritti.

Ma a queste due leggi simbolo, si sono aggiunte altre importanti novità. Tra queste il Dopo di noi, la legge contro le dimissioni in bianco e il caporalato e, proprio qualche giorno fa, le norme che sanciscono diritti importanti per i figli delle vittime di femminicidio e per i testimoni di giustizia.

Ecco, in breve, le leggi più importanti introdotte in questa legislatura appena conclusa.

Renzi: “Il PD ha rimesso l’Italia in carreggiata. Europa e ceto medio le nuove sfide”

Intervista a Matteo Renzi - La Stampa, 28 dicembre 2017

Si chiude una legislatura tra le  più travagliate. Matteo Renzi, quali sono le riforme che più hanno trasformato il Paese?
«Lavoro, tasse e diritti. Ma nessuna riforma di questa legislatura ha trasformato radicalmente il nostro Paese, sarebbe presuntuoso sostenere il contrario. Più semplicemente l’Italia era in grave difficoltà, a un passo dalla bancarotta: con l’impegno di questa legislatura siamo tornati in carreggiata.
Le riforme più importanti hanno riguardato il mondo del lavoro con il Jobs Act e Industria 4.0; il mondo delle tasse con 80 euro, Irap costo del lavoro, Imu prima casa; il mondo dei diritti, dalle unioni civili al terzo settore, dal “dopo di noi” al “fine vita”.
Lavoro, tasse, diritti: in questi settori il cambio di passo c`è stato e nessuno che sia in buona fede può negarlo. Ma è un cambio di passo, non una trasformazione radicale. La strada è ancora lunga».

giovedì 28 dicembre 2017

Un video di RAI STORIA sulla nascita della Costituzione repubblicana

Il 2 giugno 1946 gli italiani vennero chiamati alle urne per votare il Referendum sulla forma istituzionale da dare al Paese. Per la prima volta furono ammesse al voto anche le donne. Risultato: Repubblica, 12.718.641 voti; Monarchia 10.718.502. Da allora il 2 giugno si celebra la nascita della Repubblica italiana.

Il 22 dicembre 1947 - 70 anni fa - l'Assemblea Costituente approvò la Costituzione della Repubblica Italiana, la legge fondamentale e fondativa dello Stato italiana.

Partendo dallo Statuto di Carlo Alberto, passando attraverso la prima guerra mondiale, il fascismo, la seconda guerra mondiale e la Resistenza, il video spiega come è nata la Costituzione italiana.

Il 1848 fu un anno in cui gli italiani lottarono a denti stretti per scacciare lo straniero dal territorio.

Gli ideali di Garibaldi e Mazzini sostenevano e facevano germogliare i semi di libertà che i monarchi avevano cominciato a porre, con la concessione dello Statuto, a Torino, Napoli, Roma e Firenze.

La prima guerra mondiale e la vittoria italiana, successivamente, determinarono le condizioni entro le quali si sviluppò, trovando terreno fertile, il regime fascista, che rubò all’Italia quella libertà tanto duramente conquistata. Per contro la seconda guerra mondiale, conclusasi, invece, con la sconfitta, fece ritrovare agli italiani i valori dai quali erano stati animati durante il Risorgimento.

Il video si conclude con una intervista del 1980 a Nilde Jotti che, giovanissima, prese parte alla Costituente nel 1946.